La salute è il bene più prezioso di ogni essere vivente,
un bene individuale che, in una società capitalista e imperialista come quella in cui viviamo, dobbiamo difendere dai soprusi e dalle cure costose, spesso imposte dalle potenti lobby mediche e farmaceutiche, che, in nome del profitto, impongono a milioni di vite umane medicine molto costose per trarne lauti profitti. Proponiamo questo importante articolo di Daniele Balicco, apparso su Il Manifesto di Mercoledì 4 Luglio 2012, in cui si può leggere come grazie all’impegno scientifico solitario di un nostro connazionale e alla cooperazione di un paese socialista, come Cuba, dove non prevale la logica del profitto, è stato possibile testare e verificare la efficacia di una dieta alimentare per il diabete a bassissimo costo che, nei paesi occidentali a capitalismo avanzato, dove predomina incontrastato il dominio delle lobby farmaceutiche, non è stata minimamente presa in considerazione, in quanto non si realizzerebbero lauti guadagni come invece si hanno con la situazione esistente. Ancora una volta dobbiamo dedurre che l’attuale sistema imperialista non vuole sanare i cittadini dalle malattie, ma vuole far perdurare spesso la cronicità delle stesse per poter vendere continuativamente dei prodotti tampone che non risolvono il problema alla radice, ma richiedono il continuo acquisto di medicinali, a volte assai costosi (come nel caso dell’Aids), per poter lucrare e creare profitti ai grandi trust farmaceutici, alle spalle di inconsapevoli cittadini.
Il Circolo Culturale Proletario di Genova.
Dal pioniere della macrobiotica italiana Mario Pianesi la dieta più efficace contro il diabete.
Ora il Cisd sta per pubblicare i dati della prima sperimentazione scientifica.
Che darebbero risultati clamorosi.
Diabete
UNA CURA NATURALE
Daniele Balicco
Secondo l'ultimo bollettino dell'Internatìonal Diabetes Federation, nel 2011 i malati di diabete hanno raggiunto 350 milioni di persone; mentre, sempre nello stesso anno, questa patologia ha causato oltre 6 milioni di morti. Sono cifre impressionanti, ma il peggio, a quanto pare, deve ancora venire. Infatti, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2030, il diabete diventerà la quarta causa principale di morte in Europa. Anche la lettura dei dati riferiti all'Italia non sono confortanti. Nel nostro Paese abbiamo più di 3 milioni di malati di diabete mellito (il 12 per cento della popolazione tra i 65 e i 74 anni e quasi il 20 per cento di quella oltre i 75 anni) e si stima che oltre un milione di persone soffra di diabete non ancora diagnosticato.
Come se non bastasse, due milioni e mezzo di pazienti soffrono già di alterata intolleranza al glucosio (pre-diabete). Sono numeri che parlano da soli. Per quanto riguarda prevenzione e rimedi, tutti gli esperti sono ormai concordi almeno su un punto: la maggior parte dei casi di diabete può essere prevenuta da un cambiamento dello stile di vita, a partire da un moderato esercizio fisico giornaliero e, soprattutto, da un'alimentazione più sana ed equilibrata. Fra le innumerevoli diete internazionali sperimentate in questi decenni nella lotta contro il diabete, pochi sanno che l'Italia vanta un primatoimportante.
Nessuna dieta, infatti, ha finora eguagliato i risultati clinici ottenuti da quelle ideate, più di trent'anni fa, da Mario Pianesi, il pioniere della macrobiotica italiana. Nonostante i risultati sorprendenti ottenuti in decenni di somministrazione; e nonostante le testimonianze documentate di migliaia di persone guarite in Italia, Pianesi ha lottato a lungo prima di riuscire a far testare clinicamente le sue diete, quanto meno in Occidente. Mentre più facile è stata la collaborazione con istituti di ricerca asiatici, africani e sudamericani. E forse non a caso. Ma su questo poi. Veniamo dunque alla buona notizia, che finalmente riguarda l'Italia. Il Cisd (Centro internazionale studi sul diabete) sta per pubblicare i dati scientifici della prima sperimentazione cllnica italiana ed europea sull'effetto terapeutico di queste diete nella lotta contro il diabete. Sotto la supervisione del Professor Francesco Falluca e della dottoressa Carmen Porrata Murray, è stata somministrata a 24 pazienti volontari la dieta Ma-Pi 2 per 22 giorni, che è un lasso di tempo relativamente breve. La Ma-Pi 2 è una dieta a base di cereali integrali (riso, miglio, orzo), verdure (cipolla, carota, verza, cavolo cappuccio, broccolo, cavolfiore, cicoria, rapa, prezzemolo, cime di rapa) e legumi (ceci, azuki, lenticchie, fagioli borlotti, fagioli neri).
Tutti gli
ingredienti sono stati messi a disposizione dall'associazione internazionale Un
Punto Macrobiotico. Ebbene, dopo solo 22 giorni i risultati dell'effetto
terapeutico di questa dieta sono stati così sorprendenti da spingere il
presidente del Cisd a conferire a Pianesi la nomina di «Membro onorario del
Centro internazionale di studi sul diabete». Del resto, la letteratura
scientifica sul!'efficacia terapeutica della macrobiotica pianesiana esiste
ormai da anni, anche se, per lo più, fuori dall'Italia e dall'Occidente.
Questo perché curare il diabete con una dieta naturale costa molto poco.
Quando come nel caso del diabete le malattie assumono dimensioni di massa,
enormi sono gli interessi economici che l'applicazione di queste diete inevitabilmente
va ad attaccare. Non sorprende quindi che i primi a sperimentarne l'efficacia
terapeutica siano stati istituti di ricerca di paesi non occidentali, dove le
scarse risorse economiche paradossalmente libera
no dai vincoli e dai protocolli imposti da case
farmaceutiche e centri internazionali di ricerca.
E così forse non è un caso che il progetto più importante abbia avuto sede a Cuba, dove ormai da dieci anni l'Istituto Finlay - lo stesso istituto che pochi anni fa ha prodotto un vaccino per la meningite regalandone il brevetto all'umanità - testa la macrobiotica pianesiana come terapia curativa. Anzitutto contro il diabete mellito di tipo 2. Ma non solo. Con la macrobiotica si stanno curando malattie croniche e degenerative, fra cui cancro, sclerosi, leucemia. Testare una dieta Ma-Pi significa sperimentare, nello stesso tempo, tante cose. Anzitutto bisogna cambiare modo di coltivare la terra: nell'agricoltura verranno usati solo semi antichi, seguendo il metodo della consociazione o policoltura (metodo che esclude categoricamente l'impiego di qualsiasi sostanza chimica di sintesi e che prevede la piantumazione di alberi da frutto, uno ogni cinque metri). Il secondo passaggio riguarda ovviamente la cucina, dove lavoreranno solo cuochi professionali formatisi alla macrobiotica pianesiana. Nel 2000, l'Istituto Finlay accettò di provare, in via sperimentale, gli effetti curativi delle diete Ma-Pi.
Mario Pianesi fornì, a sue spese, assistenza, un cuoco macrobiotico e semi antichi da coltivare. I testi clinici sono durati dieci anni, sotto la supervisione della dottoressa Carmen Porrata Mau-ry. A tutt'oggi, si contano più di 15.000 casi di guarigione da diabete mellito di tipo due, scientificamente testati. Nel frattempo, anno dopo anno, orti sempre più estesi sono cresciuti intorno all'Istituto, così come si può vedere sfogliando il bel volume Macrobiotica Ma-Pi. 10 anni di esperienza a Cuba, 2001-2011 (Edizioni La Pica, 2012). Come se non bastasse, se all'inizio del 2000 Cuba produceva pochissime tonnellate di riso integrale, che è l'alimento alla base di queste diete curative, oggi la sua produzione supera le 500 tonnellate ed è in continua crescita: l'obiettivo è il raggiungimento a breve di una produzione capace di soddisfare integralmente il consumo interno dell'isola.
Va detto che questo progetto non è costato nulla allo Stato Italiano. La cooperazione fra Cuba e Pianesi è stata condotta, senza aiuto alcuno o sussidio, esclusivamente dall'associazione Un punto macrobiotico che ha inviato, a proprie spese, alimenti, semi, cuochi. Se ci fermiamo un attimo e ragioniamo sulla storia di questo progetto, sui risultati clinici che ha ottenuto, sull'essere, di fatto, frutto della tenacia di un uomo solo e del suo profondo senso di cooperazione e di giustizia, non possono non venire alla mente le parole con cui, qualche decennio fa, Franco Fortini scriveva a proposito del grande intellettuale rivoluzionario Gyorgy Lukacs: «Gli uomini sono esseri mirabili».
MARIO PIANESI
Malattie «inguaribili» affrontate a tavola
Mario Pianesi, pioniere della macrobiotica italiana, è il fondatore di Un Punto Macrobiotico, nato come associazione nel 1980. Oggi Un Punto Macrobiotico conta in Italia 69 negozi, 52 ristoranti, 5 laboratori alimentari, 1 segreteria dell'associazione, tre centri commerciali, due case editrici, una mensa universitaria, due sale da thè, 7 forni a legna, un ostello, un laboratorio per la produzione di abbigliamento naturale, uno per la produzione di calzature naturali, uno per la produzione di arredamento naturale, uno di vernici vegetali. Fin dagli inizi Mario Pianesi ha sperimentato la cura macrobiotica nei confronti di malattie definite incurabili dalla medicina ufficiale, a partire dal diabete. La dieta pianesiana ha avuto notevole riscontro in America Latina, soprattutto a Cuba. Ora stanno per essere pubblicati i primi risultati della sperimentazione su malati di diabete.
dal quotidiano “il manifesto” del 4 luglio 2012.